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Esame di maturità

Il secondo ciclo di istruzione si conclude con l’appuntamento degli Esami di Stato (da quest’anno di nuovo nominati “Esami di Maturità”), importanti per conseguire il diploma di maturità (necessario per l’accesso all’università, agli ITS Academy e a svariati indirizzi professionali). Il nuovo esame verifica conoscenze, abilità e competenze specifiche di ogni indirizzo di studio, ma anche il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità degli studenti. Tiene conto dell’impegno dimostrato nell’ambito scolastico, della partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro, dello sviluppo delle competenze digitali, di quelle maturate nell’ambito dell’educazione civica e in altre attività coerenti con il percorso di studio, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona. La formazione scuola-lavoro assume un ruolo importante, in quanto testimonia l’impegno in esperienze coerenti col percorso di studi. Il Curriculum dello studente diventa elemento di valorizzazione nel colloquio orale.

In sede di scrutinio finale il Consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino a un massimo di 40 punti (di cui 12 per il terzo anno, 13 per il quarto anno e 15 per il quinto anno). Gli esami consistono in due prove scritte e un colloquio orale. Ciascuna di queste prove vale un massimo di 20 punti. Quindi, complessivamente, il punteggio viene espresso in centesimi. La sufficienza, per superare gli esami, è di 60 su 100. Per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti.

Le prove scritte sono stabilite dal Ministero (la prima è di Italiano e la seconda di una delle materie di indirizzo), a eccezione degli Istituti Professionali di nuovo ordinamento dove, già, nel 2023, è stata introdotta la seconda prova scritta integrata (che non verte su discipline scolastiche ma sulle attività svolte durante il percorso di studi). L’esame è considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste.

Le Commissioni, una ogni due classi, sono presiedute da un Presidente esterno e composte da due membri esterni e, per ciascuna delle due classi abbinate, da due membri interni (appartenenti all’istituzione scolastica sede di esame).

Con l’esito positivo degli Esami di Stato gli studenti si diplomano al termine del corso di studi scelto alle Superiori.

Il Diploma consente un accesso qualificato nel mondo del lavoro o l’accesso all’Università o l’approfondimento con altri percorsi e/o esperienze in Italia o all’estero.

Durante l’anno, in questa sezione, viene aggiornato il cronoprogramma delle attività propedeutiche gli esami e si pubblicano nomine e documenti.